assoro

 

Assoro è una cittadina dell’ennese, situata sul Monte La Stella a 850 metri sul livello del mare. Gli abitanti presenti in territorio assorino sono circa 5389, compresi i residenti nella piccola frazione di San Giorgio.

 

Asarus (denominazione latina di Assoro) si caratterizza per la sua storia antichissima che risale al 2000 A.C., vale a dire all’epoca degli Etruschi. Questi ultimi, però, non furono i soli a determinare la fondazione della cittadina, infatti, il passato assorino gode dell’influenza dei Greci, degli Arabi, dei Normanni, degli Svevi fino ad arrivare al Regno degli Aragonesi.

 

È bene sottolineare che i popoli appena menzionati hanno contribuito non solo alla crescita socio-economica di Assoro, ma anche a quella artistico-culturale che, più di ogni altra cosa, lo rende peculiare. Inoltre, come accennato sopra, il suo passato importante ci ricorda la dominazione greca, presente nel periodo durante il quale Assoro era una città stato che beneficiava di grande autonomia religiosa, grazie a dei culti propri, ed economica, in quanto detentrice di una moneta propria.

 

Altro periodo storico rilevante è stato quello dei sovrani di Svevia. Essi marcano la storia assorina attraverso una delle peculiarità che, arrivando ad Assoro può essere notata: la torre del Castello Svevo. Esso è ubicato alla sommità del monte e , secondo gli storici, risale al XIII secolo. L’edificazione del castello viene, appunto, attribuita a Federico II di Svevia. Federico, figlio di Enrico VI, non fu altro che il successore del regno istituito in Sicilia dal padre nel 1195. Il progetto di Enrico VI vedeva la conquista della Sicilia che trovò inizialmente l’opposizione dei siciliani, ma che in seguito giunse a buon fine. Più tardi, fu creata per ordine di Federico una rete di fortezze nei punti strategici della Sicilia e Assoro era uno di questi.

 

È probabile che l’architetto del castello assorino sia lo stesso di quello del Castello Ursino, in quanto da un punto di vista architettonico parlano lo stesso linguaggio: edifici di forma quadrangolare, difeso da quattro torri cilindriche, una per ogni angolo.

 

Oggi nella fortezza assorina ne rimane una, ma malgrado ciò, salendo sulla torre, si può ammirare la bellezza del panorama, soprattutto nelle notti d’estate, per non parlare della magia del castello negli inverni innevati.

Seguendo la linea artistica e storica si può notare quanto la religiosità abbia marcato negli anni Assoro, poiché molte sono le chiese che segnano il percorso storico-artistico della cittadina in questione.

Alcune tra le chiese più importanti sono le seguenti:

 

La Basilica di San Leone, eretta per ordine di Guglielmo il Buono nel 1186. La seguente morte di Guglielmo fece sì che la costruzione proseguisse durante il regno della zia Costanza. In origine la chiesa era composta da tre navate con “transetto” e tre portici: due laterali e uno anteriore. Quest’ultimo cedette negli anni, a causa del terremoto del 1693. Invece, la facciata era costituita da due campanili, uno dei quali crollò col terremoto. Alla fine dei lavori la chiesa, affidata ai monaci benedettini, fu considerata un omaggio a Costanza in occasione delle sue nozze con l’imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico VI;

 

La Chiesa della Madonna degli Angeli, costruita nel 1622 a spese dei Frati Minori Riformati e unita alla già esistente Chiesa di S. Margherita. All’interno vi era anche un convento che venne soppresso nel 1866, ma che fu utile nel corso della Prima Guerra Mondiale, poiché venne costituito un reparto di soldati e, in seguito, una caserma. Infine, ogni anno, in particolare la terza domenica di agosto, ricorre la festa della Madonna degli Angeli, organizzata dalla Confraternita dei “Nudi di l’Ancili”;

 

La Chiesa dello Spirito Santo, risalente al XIII secolo con la costituzione parallela di una confraternita, di cui facevano parte molti signori della nobiltà rurale. In seguito, alla Chiesa dello Spirito Santo fu annesso il Collegio di Santa Maria La Pietà, con la conseguente presenza delle suore corradine e di un ospedale. Nel 1937 la chiesa venne affidata alle Suore di Nostra Signora di Caltanissetta. Lo Spirito Santo fu patrono di Assoro fino al 1630 e dopo quell’anno su ordine del Concilio di Trento la nuova patrona del paese assorino fu S. Petronilla;

 

La Chiesa di Santa Maria della Misericordia, edificata nel XV secolo grazie alla Confraternita della Chiesa della Beata Vergine;

La Chiesa della Madre del Carmine, costruita nel 1422 all’ingresso del cimitero della cittadina assorina. Oggi della struttura restano la facciata con delle colonne in stile arabo e il sarcofago di Francesco Valguarnera;

 

La Chiesa di S. Chiara, meglio detta Badia di S. Chiara, sorse nel 1560 grazie a Virginia Valguarnera, badessa del convento delle clarisse e sorella del conte Ponzio. La badia era stata annessa alla chiesa di Santa Sofia;

La Chiesa di Santa Caterina. Essa sorge nel XII secolo e, inizialmente, era ubicata fuori dalle mura della città. Nel 1209 viene affidata ai monaci-cavalieri Templari da Federico II e diviene ospedale al servizio degli abitanti del paese. Nel 1966, in seguito ai bombardamenti del luglio 1943, la chiesa andò in rovina;

 

Le chiese sopra elencate insieme agli antichissimi luoghi di culto di epoca etrusca e greca scrivono la storia, ma soprattutto descrivono il fascino di Assoro e dei suoi antichi abitanti che in epoca romana, come testimoniato da Cicerone nelle sue Verrine, dimostrarono grande coraggio.

Infine, tralasciando per un attimo il passato e tornando al presente, è importante ricordare che l’altitudine del monte offre agli assorini e a chi lo visita la vista di un panorama montuoso meraviglioso, tipico dell’entroterra siciliano.

 

RTC: Ilaria Salatino

 

 

Evoluzione Demografica

Coordinate: 37°38′00″N 14°25′00″E (Mappa)

Altitudine 850 m s.l.m.

Superficie 111,50 km²

Abitanti 5337[1] (31-12-2012)

Densità 47,87 ab./km²

Frazioni San Giorgio

Comuni confinanti Agira, Enna, Leonforte, Nissoria, Piazza Armerina, Raddusa (CT), Ramacca (CT), Valguarnera Caropepe

Cod. postale 94010

Prefisso 0935

Fuso orario UTC+1

Codice ISTAT 086003

Cod. catastale A478

Targa EN

Cl. sismica zona 2 (sismicità media)

Cl. climatica zona D, 1 952 GG[2]

Nome abitanti Assorini

Patrono Santa Petronilla vergine e martire

Giorno festivo 31 maggio

Geografia

Il comune dista 29 km da Enna, è situato nel nord-est della provincia sui monti Erei. L'altitudine del comune parte dai 254 m s.l.m. della stazione di Dittaino, per arrivare a S. Caterina (840 m), e alla Torre (906 m). Il comune è attraversato dal fiume Dittaino, formato dai due rami del Tavi-Bozzetta, con gli affluenti del Rassuara/Murra, Orto Nocelle. Nella zona sono stati individuati giacimenti di zolfo, alabastro e salgemma. Vi sono quattro principali sorgenti pubbliche: Acquanuova, Buffa, S. Giorgio e Rassuara, ed altre minori tra le quali Gallizzi, Fontana Amara e Zubbia.

La Città vecchia (dal "Ryto" al "Piano della Corte") ebbe vita dal 1000 a.C. al 1000 d.C. La Città nuova, situata sulla roccia del Monte la Stella, dal 1169. Negli ultimi tempi si assiste ad ritorno alla vecchia città (Piano della Corte)..

Storia

Secondo lo storico Apollodoro, (II secolo a.C.), fin dall’antichità Assoro avrebbe formato una federazione fra tre diversi popoli. I tre monti rappresentano i primi popoli: Sicani, Sicheli ed Elimi. La vetta più alta fu chiamata Monte la Stella.