barrafranca

 

Barrafranca dista 39 chilometri da Enna, 25 km da Piazza Armerina e 10 km da Pietraperzia. È situata su un territorio collinare a Sud-Ovest del capoluogo, sul versante sud-ovest dei monti Erei, fra i fiumi Tardara e Braemi (37°23' di latitudine e 1°45' di longitudine dal meridiano di Roma). Ha un'estensione di circa 53,64 km² e un'elevazione dal livello marino di 448 mt. Nella carta topografica edita dall'I.G.M. ricade tra le tavolette Barrafranca 268 III SE e Monte Navone 268 II SO.

STORIA

Barrafranca è una ridente cittadina collinare, di origine antichissima, come testimoniano numerosi reperti archeologici, risalente con molta probabilità all'antica Hibla Heraia (o Galeota o Galatina), poi romanizzata con il nome di Callonania.

Fu conquistata e abitata dai greci e dai romani; nel periodo medievale, fu occupata dai normanni per la sua posizione geografica molto strategica, in quest’epoca l'abitato si chiamò Convicino e divenne feudo della famiglia Barresi, intorno al 1330.

Nel 1529, Convicino assunse l'attuale nome di Barrafranca.

Il nome del comune, ha origini discordanti secondo alcuni storici, esso è da riferire a Francesco Barresi che, nel XIII secolo, diede l’avvio alla costruzione delle prime case del comune; secondo altri, invece, il nome deve dedursi da "barriera franca" poichè, Matteo III Barresi, marchese di Barrafranca al fine di accrescere il numero degli abitanti e sviluppare i commerci, stabilì di esentare coloro che arrivavano in città (viaggiatori, pellegrini, commercianti di passaggio) dalle franchigie che si dovevano pagare per attraversare il paese.

Il paese si estese attorno al castello dei Barresi, dapprima ad ovest verso il quartiere Sopra Canale poi verso le terre del Convento a est e successivamente a nord.

Il numero degli abitanti lievitò, i cittadini trovarono lavoro nelle miniere di sale.

Barrafranca è diventata una cittadina accogliente con incantevoli ed interessanti posti da visitare .

CHIESE

Chiesa Madre del 1728. Edificata sulla preesistente chiesa di San Sebastiano, ha stucchi dei fratelli Signorelli. Importante la statuetta del Santissimo Crocefisso, una acquasantiera con lo stemma dei Barresi. Tele: la Madonna della Purificazione di Filippo Paladino, la Mercede e la Consolata.

Chiesa di Santa Maria dell'Itria del XV secolo. All'interno è custodita l'Annunziata di Mattia Preti.

Chiesa Sacro Cuore, in stile moderno.

Chiesa San Giovanni

Chiesa Madre della Divina Grazia. Costruita intorno al 1650, vanta un portale in pietra intagliata e un quadro di vaste proporzioni raffigurante Maria Santissima delle Grazie.

Convento delle Benedettine e chiesa di San Benedetto del tardo barocco siciliano. Ha un altare ligneo scolpito, incorniciato da colonne a tortiglione.

Chiesa di Maria SS. della Stella. Antecedente al 1598, è la chiesa più antica di Barrafranca. All'interno sono custoditi i quadri raffiguranti San Isidoro agricola di Pietro d'Asaro e Sant'Alessandro di Francesco Vaccaro. Bello anche il Cristo Deposto ovvero il "Signore dell'Urna", realizzato in cartapesta. La figura di Cristo è in scala naturale, con il collo e gli arti inferiori piegati, di lunghezza pari a 1,40m. Il corpo è posto in posizione tale da essere facilmente adagiato all’interno dell’urna per un allestimento in Chiesa, e per essere trasportato in processione.

Chiesa di San Francesco. Anteriore al 1694, all'interno ospita le statue dell'Immacolata e di San Pasquale Baylon. L'altare maggiore è realizzato in legno scolpito e intarsiato.

Chiesa Santa Famiglia di Nazareth, in stile moderno, edificata nei primi anni '80 e ristrutturata nel 2007.

MUSEI

Museo Bellico.

Museo della Passione.

MANIFESTAZIONI

Domenica prima del Martedì Grasso - I Pignatuna. Un re, una regina e 12 cavalieri (rappresentanti i 12 mesi dell'anno), recitano le loro parti a cavallo. La recita è seguita dalla rottura dei Pignatuna, vasi in terracotta riempiti con caramelle e monete.

19 marzo - Festa del Patriarca San Giuseppe, celebrata con la sacra rappresentazione della "fuga in Egitto" dell'abbate Giuseppe Nicolò Baldassare Russo.

Mercoledì Santo - A Vasacra, passione, morte e resurrezione di Cristo, rappresentazione in vernacolo barrese sotto forma di teatro itinerante che va di scena il Venerdì Santo.

Il Venerdì Santo, inizia con la Processione della Vergine Addolorata vestita in nero, che attraverso un congegno di fili e pesi, alza il braccio per asciugarsi le lacrime. La Madonna è accompaganta da San Giovanni, un santone alto tre metri, che si inclina verso la Vergine ogni qual volta ella si terge le lacrime. È una delle processione più lunghe dell' anno (10.00 14.00) e più commuoventi, alla processione partecipano tutte le confraternite di Barrafranca e i lamentatori, un gruppo di anziani che in dialetto barrese canta la faticosa e dolorosa cerca del figlio.U Trunu. I fedeli portano il fercolo del Crocifisso lungo la "Via dei Santi", c'è molta partecipazione, infatti parecchi emigrati tornano in paese in tale occasione.

Pasqua - La Giunta. È l'incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto; caratteristiche sono le figure degli apostoli, alti santoni con le teste di legno scolpito che animano la sacra pantomima.

1 maggio - Festa della Santa Famiglia di Nazareth, processione per la tradizionale " Via dei Santi" e giochi pirotecnici.

dall'1 al 3 maggio - Fiera del Bestiame, dell'Artigianato e dell'Agricoltura.

3 maggio - Festa di Sant'Alessandro, Patrono di Barrafranca.

L' ultima domenica d' Agosto è la festa di Maria Madre della Divina Grazia, i festeggiamenti iniziano tre giorni prima con la sfilata di cavalli e stendardi, che dalla piazza principale, sfilano verso la chiesa della Grazia dove, all' arrivo tra il clamore e l' emozione dei fedeli, si assiste alla "scinnuta" della Vergine dal suo altare in mezzo alla gente. Il sabato dopo, i solenni vespri viene rappresentata la sacra rappresentazione di Maria di Nazareth, opera teatrale recitata in dialetto barrese. La domenica verso le 9, inizia la processione della Vergine per le vie cittadine, che rientrerà in chiesa dopo 4 ore circa. Durante il tragitto, si susseguono degli eventi scenici come, il saluto dei tre arcangeli alla Vergine, e il canto del Magnificat in piazza Regina Margherita.

8 settembre - Festa di Maria Santissima della Stella, compatrona di Barrafranca. Assumono particolare interesse i ritini: il trasporto delle offerte in grano con carri e muli riccamente bardati.

Settimana Santa - Presepe della Passione, Il Presepe esaminato come insieme unitario di statuine, si narra la passione, morte, resurrezione e ascensione di Gesù.

4 ottobre - I palloni di San Francesco. Piccole mongolfiere in carta velina che vengono realizzate dai soci dell' Associazione Turistica Pro Loco di Barrafranca in occasione della festa del Santo Patrono d'Italia. Al termine della messa vengono benedetti tutti gli animali presenti in piazza Regina Margherita.

13 dicembre - Festa di Santa Lucia con degustazione della "Cuccìa" in Piazza Regina Margherita, (la sera prima ossia il 12, si accendono i falò in vari quartieri del paese che ricordano la tragica fine della Santa).

25 dicembre- Il Presepe Vivente - Natale tra fiaba e realtà, rappresentazione in vernacolo barrese della nascita di Gesù Cristo.

dal 16 al 25 dicembre - Le Novene. A Natale in tutto il paese vengono realizzate le tradizionali novene: sono delle edicole, musicate dalla banda cittadina, nelle quali si rappresenta con molti attori il presepe.

 

Evoluzione Demografica

Coordinate: 37°22′00″N 14°12′00″E (Mappa)

Altitudine 450 m s.l.m.

Superficie 53,64 km²

Abitanti 12929[1] (30-05-2012)

Densità 241,03 ab./km²

Frazioni nessuna frazione

Comuni confinanti Mazzarino (CL), Piazza Armerina, Pietraperzia, Riesi (CL)

Cod. postale 94012

Prefisso 0934

Fuso orario UTC+1

Codice ISTAT 086004

Cod. catastale A676

Targa EN

Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)

Cl. climatica zona C, 1 344 GG[2]

Nome abitanti Barresi

Patrono Sant'Alessandro - Maria SS. della Stella

Giorno festivo 3 maggio - 8 settembr

 

Geografia

Barrafranca dista 39 chilometri da Enna, 25 km da Piazza Armerina,10 km da Pietraperzia, e 11 km da Mazzarino. È situata su un territorio collinare a Sud-Ovest del capoluogo, sul versante sud-ovest dei monti Erei, fra i fiumi Tardara e Braemi (37°23' di latitudine e 1°45' di longitudine dal meridiano di Roma). Ha un'estensione di circa 53,64 km² e un'elevazione dal livello marino di 448 mt. Nella carta topografica edita dall'I.G.M. ricade tra le tavolette Barrafranca 268 III SE e Monte Navone 268 II SO.

Storia

Barrafranca risale probabilmente all'antica Hibla Heraia (o Galeota o Galatina), poi romanizzata con il nome di Callonania.[senza fonte] In epoca normanna l'abitato si chiamò Convicino e divenne feudo della famiglia Barresi, intorno al 1330. Duecento anni dopo, nel 1529, Convicino assunse l'attuale nome di Barrafranca. Il nome del comune, molto probabilmente, deriva da Francesco Barresi che, nel XIII Sec., propiziò la costruzione delle prime case del comune. Secondo altri, invece, da "barriera franca" in quanto, per far incrementare la popolazione e i commerci, Matteo III Barresi, marchese di Barrafranca, aveva esentato dalle franchigie che si dovevano pagare per attraversare il paese ai nuovi arrivati ed ai commercianti di passaggio. In seguito, grazie a un clima di pace e di libertà garantita ai cittadini, Barrafranca iniziò un periodo di costante aumento della popolazione residente, sia per l'ottima accessibilità del paese, sia per l'ampia possibilità di trovare un lavoro nelle miniere di sale. Il paese cominciò ad espandersi attorno al castello dei Barresi, estendendosi prima ad ovest verso il quartiere Sopra Canale poi verso le terre del Convento a est e successivamente a nord.