centuripe

 

Giuseppe Garibaldi definì Centuripe “Il balcone della Sicilia” per le vedute mozzafiato che il paese offre affacciandosi sulla piana di Catania e osservando la maestosa Etna. Situato a cavallo di una formazione montuosa disposta a stella ad un'altitudine di 733 m s.l.m. Oltre che un'unica e favolosa vista del vulcano, da Centuripe la vista spazia a 360 gradi.

Fondata dai siculi, fu conquistata dai greci e successivamente dai romani, grazie ai quali visse un periodo di grande splendore. Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte:

la Chiesa Madre, dedicata all’Immacolata Concezione, costruita nel XVII secolo;

il Castello Corradino, risalente all’età imperiale;

i ruderi del complesso imperiale, costituito da più ambienti;

la zona archeologica di località Difesa;

i reperti di località Bagni, dove c’è un complesso termale romano;

i resti di una costruzione ellenica in contrada Pannaria;

Necropoli in contrada Casino e contrada Cuba;

Antiche fornaci contrada Difesa;

Dogana, Fontana-Cisterna di età romano-imperiale.

Visto l’immenso patrimonio archeologico Centuripe vanta di due tipologie di musei:

il museo antropologico di arte contadina che racchiude al suo interno tutta la tradizione popolare, partendo dall’esposizione degli attrezzi di lavoro contadini ed artigiani, per finire alla rappresentazione delle stanze tipiche dell’epoca;

il museo archeologico rappresenta una delle più importanti esposizioni di reperti romani della Sicilia, e conserva numerosi esempi di vasellameria e soprattutto pregiate opere scultoree d'età imperiale, con statue ben conservate e altri interessanti reperti del vicino bacino archeologico, con le Terme Romane.

In numerosi reperti archeologici che testimoniano lo splendore passato oltre che nel museo cittadino sono esposti nei più importanti musei del mondo tra cui Parigi, Berlino, Londra, New York, Catania, Siracusa, Palermo, Trapani, Napoli, Roma e Milano.

Nel 1963 si rinvenne occasionalmente nella cittadina sicula di Centuripe una lastra in calcare in dialetto dorico, risalente al II secolo a.C., che faceva il resoconto di un’ambasceria Centuripina, composta da tre uomini, che erano andati a Lanuvio e a Roma per rinnovare i vincoli di Syngheneia (fratellanza).

Nell’iscrizione viene riferito esplicitamente che il senato lanuvino accolse l’ambasceria e rinnovò tali legami. Questo dimostra chiaramente che Lanuvio e Centurie hanno rapporti di fratellanza da oltre 2200 anni.

Tra le manifestazioni religiose, meritano di essere citate: i suggestivi riti della Settimana Santa, San Giuseppe il 19 marzo, la festa di Santa Rosalia, 16 settembre.

Il Patrono, San Prospero, che si festeggia il 18-19 settembre; tra le manifestazione folcloristiche e culturali ricordiamo gli eventi inclusi nella Primavera delle Associazioni tra cui; Festa della primavera, sagra dell’arancia rossa di Sicilia, La Cronocalata, gara ecologica con carrozze di legno,Festa del 1 Maggio con giochi e concerti.

Da non dimenticare Centuripe nel presepe, rassegna di presepi artistici allestiti da comitati cittadini, scuole, associazioni, nei quartieri centuripini.

RTC: Davis Longhitano

 

Evoluzione Demografica

Coordinate: 37°37′00″N 14°44′00″E (Mappa)

Altitudine 730 m s.l.m.

Superficie 173,18 km²

Abitanti 5540[1] (31-08-2013)

Densità 31,99 ab./km²

Frazioni Carcaci

Comuni confinanti Adrano (CT), Biancavilla (CT), Bronte (CT), Castel di Iudica (CT), Catenanuova, Paternò (CT), Randazzo (CT), Regalbuto

Cod. postale 94010

Prefisso 0935

Fuso orario UTC+1

Codice ISTAT 086007

Cod. catastale C471

Targa EN

Cl. sismica zona 2 (sismicità media)

Cl. climatica zona D, 1 769 GG[2]

Nome abitanti centuripini

Patrono Santa Rosalia e san Prospero da Centuripe

Giorno festivo 18 - 19 settembre

Geografia

Centuripe dista 69 chilometri da Enna ed è il comune più ad est della provincia. Dista invece 46 chilometri da Catania (via S.S.121, ma solo 30 in linea d'aria) ed è situato a cavallo di una formazione montuosa disposta a stella ad un'altitudine di 733 m s.l.m. da cui si scorge il versante occidentale dell'Etna.

Centuripe confina con i comuni di Adrano, Biancavilla, Paternò, Bronte, Randazzo, Castel di Iudica, tutti appartenenti alla Provincia di Catania, e con Catenanuova e Regalbuto che fanno parte della Provincia di Enna. Il suo vasto territorio, quasi del tutto montagnoso, si estende per 17.295 ettari tra le vallate dei fiumi Dittaino e Salso. Il suo fondovalle è sulla direttrice autostradale Palermo-Catania. Il territorio è costituito di arenarie e di rocce argillose e conglomeratiche.

Storia

Le origini di Centuripe sono remotissime e affondano le loro radici ad oltre 4000 anni fa, quando l'isola era abitata dai Sicani; ne sono testimonianza i resti di tombe dell'età del bronzo. Sia Tucidide che Polibio ricordano la presenza nella penisola italiana di popoli, chiamati col nome di Ausoni, Enotri o Morgeti che risultano presenti anche in Sicilia. Si ritiene che un secolo prima della fondazione di Roma i Siculi, popolazione d'origine Osco-Umbra che emigrò in Sicilia probabilmente in epoca anteriore al X secolo a.C. scelsero il luogo, in posizione militarmente inespugnabile, per edificarvi la cittadina.

L'esistenza di un legame tra i popoli protolatini e i Siculi è confermata da un'iscrizione oggi ritenuta la più importante nella comprensione delle origini dei Siculi, contenuta su un famoso askos centuripino del VI secolo a.C. L'iscrizione contiene inequivocabili elementi di stretta affinità con la lingua latina.