villarosa

 

Al centro della Sicilia troviamo un piccolo centro agricolo, il Comune di Villarosa, posto su una vera e propria conca ai piedi del monte Giurfo.

In origine il paese aveva il nome di San Giacomo di Bombinetto. Nel XVIII secolo il paese fu ricostruito seguendo il singolare piano regolatore disegnato e ideato da una pittrice locale, Rosa Ciotti che prevedeva la dislocazione delle strade in modo perpendicolare, in suo omaggio il paesello assunse il nome Villarosa.

L'abitato è caratterizzato dalla regolarità delle strade, il paese è suddiviso, in 4 zone, dette quartieri o rioni, denominate Sant'Anna, Porta Palermo, Calvario e Segrezia.

Fu sempre centro economico molto attivo, in particolare nel XIX secolo quando vennero attivate le numerose miniere di zolfo e sali potassici l’economia del paese si accrebbe.

È possibile visitare:

la Chiesa Madre del 1763, dedicata a S. Giacomo Maggiore

il Palazzo S. Anna,

il Palazzo Ducale

l'ex Convento dei Cappuccini del XVIII secolo.

Villa Lucrezia

il Museo dell'Arte Mineraria e della Civiltà Contadina

il Cimelio delle Acque

Evoluzione Demografica

Coordinate: 37°35′00″N 14°10′00″E (Mappa)

Altitudine 523 m s.l.m.

Superficie 55 km²

Abitanti 5059 (31-10-2012)

Densità 91,98 ab./km²

Frazioni Villapriolo

Comuni confinanti Alimena (PA), Bompietro (PA), Calascibetta, Enna, Santa Caterina Villarmosa (CL)

Cod. postale 94010

Prefisso 0935

Fuso orario UTC+1

Codice ISTAT 086020

Cod. catastale M011

Targa EN

Cl. sismica zona 2 (sismicità media)

Cl. climatica zona D, 1 455 GG[2]

Nome abitanti Villarosani

Patrono San Giacomo

Giorno festivo 10 agosto

 

Geografia

Villarosa si sviluppa a 523 metri sul livello del mare. Essa è posta su una vera e propria conca ai piedi del monte Giurfo. Il suo territorio è posto tra due fiumi il Salso ed il Morello, rispettivamente d'acqua salata e dolce. Il Morello è affluente del lago artificiale che prende il suo nome, che si trova a pochi chilometri dal centro abitato. Nei pressi della Stazione ferroviaria si trova il centro geografico della Sicilia, che erroneamente tradizione consegna alla Zona Monte di Enna.

Storia

In origine il paese aveva il nome di San Giacomo di Bombinetto.

Nel 1761 venne modificato in Villarosa in omaggio alla pittrice Rosa Ciotti. Rosa Ciotti fu la figlia del pittore Francesco Ciotti da Resuttano - i suoi dipinti sono presenti nella Chiesa ed Monastero di Santa Maria del Popolo (1739) e nella Chiesa di San Francesco D'Assisi (1706) di Enna. La piazza ottagonale Vittorio Emanuele e ispirato alla Piazza Vigliena di Palermo (Quattro Canti). La sua planimetria ottagonale è stata disegnata da Rosa Ciotti, che fu autrice di un singolare piano regolatore (che prevede la dislocazione delle strade in modo perpendicolare) il quale venne favorevolmente accettato dai cittadini. Tale dislocazione, seguendo le due vie principali (Corso Garibaldi e Corso Regina Margherita), suddivide il paese in 4 zone, dette quartieri o rioni, denominate Sant'Anna, Porta Palermo, Calvario e Segrezia. Nel dopoguerra i nomi furono convertiti rispettivamente in Cavour, Procida, Meli e Lincoln; tuttavia queste denominazioni sono quasi del tutto sconosciute.

L'attuale centro nacque grazie all'opportuna licentia populandi, datata 1762, ad opera del nobile Duca Placido Notarbartolo. Fu sempre centro economico molto attivo, in particolare nel XIX secolo quando vennero attivate le numerose miniere di zolfo e sali potassici presenti su tutto il territorio. In seguito il Comune divenne autonomo.